Mola di Bari (Ba)/Impinato da 5,98 KWp


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Energia geotermica e riscaldamento geotermico

Il calore proveniente dalla Terra è stato utilizzato sin dall’antichità ed in epoca più recente è stato associato solo ai grandi impianti per la produzione di energia elettrica; oggi, tuttavia, la geotermia ha assunto maggior rilievo adattandosi a piccole applicazioni di riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Man mano che si scende sotto terra aumenta la temperatura per via dell'energia termica che dal nucleo terrestre si dirige verso la superficie. Ne consegue che a pochi metri di profondità dalla superficie terrestre il terreno mantiene una temperatura quasi costante tutto l'anno. Questo ci permette di estrarre calore d'inverno per riscaldare l'ambiente e di cedere calore durante l'estate per raffrescare lo stesso ambiente. Per utilizzare questa riserva di calore accumulata dalla terra, il sistema geotermico utilizza un circuito frigorifero basato su un principio termodinamico. Il calore, costantemente rinnovato dal Sole, dalla pioggia e dall’azione del vento è prelevato dal terreno, grazie ad una sonda interrata a circa 60 cm di profondità o a una sonda geotermica verticale. Si tratta di una rete di serpentine, invisibile e inalterabile, interrata in una zona del giardino.

I componenti

Un impianto geotermico domestico è composto da tre elementi principali: - le sonde geotermiche: particolari tubature inserite nel terreno con il compito di scambiare calore;- pompa di calore: è il “generatore” che si occupa di valorizzare il calore estratto dalle sonde per renderlo sfruttabile dall’impianto di distribuzione;- sistema interno di distribuzione del calore, tipicamente sistemi a bassa temperatura quali pavimenti radianti, ecc. La pompa di calore permette di sfruttare l’energia rinnovabile “gratuita” scambiando calore con il terreno, “riscaldandolo” d’estate per raffreddare l’interno dell’abitazione e “raffreddandolo” d’inverno per scaldarla.