L’efficientamento energetico dei sistemi produttivi ed abitativi permette di utilizzare quella che è una ulteriore fonte rinnovabile, la cosiddetta “energia bianca”, ovvero il risparmio energetico.A questo scopo l’attività di audit rappresenta un vero e proprio check-up energetico del macchinario installato, che ha lo scopo di verificare se, attraverso l'utilizzo più corretto degli impianti esistenti ovvero apportando nuove tecnologie, sia possibile ridurre il consumo energetico primario (elettricità e combustibili) a parità di servizio reso dall'impianto.
Tra gli ambiti d’azione nell’attività di Risparmio Energetico figura anche la Certificazione Energetica. La Certificazione Energetica degli edifici consiste nell’analisi del sistema edificio-impianto e non è altro che un certificato dal quale si può capire come è stato realizzato l'edificio dal punto di vista dell'isolamento, della coibentazione e degli impianti tecnologici in esso installati, e quindi in che modo il fabbricato possa contribuire ad un risparmio energetico. Con il nuovo decreto del 06/10/2006 il certificato energetico è divenuto obbligatorio ma finché le Regioni non emaneranno le linee guida ufficiali il certificato energetico è sostituito da un attestato di qualificazione redatto dal progettista o dal direttore dei lavori.
Oltre all’immediato ritorno in termini di riduzione della bolletta energetica, gli interventi di efficienza energetica con l’introduzione della legge “Finanziaria 2007” danno diritto alla detrazione fiscale per interventi di:
- riqualificazione energetica degli edifici con riduzione del fabbisogno energetico degli impianti (riscaldamento, raffreddamento, ventilazione, illuminazione, ecc.);
- miglioramento termico dell’edificio (pareti, finestre, pavimenti, ecc.);
- installazione di pannelli solari termici;
- sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento e sostituzione con caldaie a condensazione.
L’agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d’imposta nella misura del 55% delle spese sostenute nel 2007, da ripartire in 3 rate annuali di pari importi, nel limite massimo di detrazione, diversificato in funzione degli interventi previsti.